Quando l’impianto diventa un rischio
La Legionella è presente in natura, in sorgenti, fiumi e laghi, e da lì può arrivare alle condotte e agli impianti idrici degli edifici. Si moltiplica soprattutto quando si combinano queste condizioni:
- acqua a una temperatura tra i 25 e i 45 °C;
- acqua ferma, per esempio in tratti poco usati o nei “punti morti” dell’impianto;
- tubature vecchie, con calcare, incrostazioni e sedimenti dove si forma il biofilm;
- presenza di alghe e amebe, di cui il batterio si nutre.
Chi risponde dell’impianto interno
Il gestore dell’acquedotto risponde della qualità dell’acqua fino al contatore. Dal contatore ai rubinetti dei singoli appartamenti la responsabilità è di chi gestisce l’impianto interno: nei condomini, di norma, l’amministratore. Il D.Lgs. 18/2023, integrato dal D.Lgs. 102/2025, chiama questa figura “gestore della distribuzione idrica interna” e dà particolare rilievo al rischio Legionella nelle reti degli edifici.
La presenza del batterio non rende da sola l’acqua non potabile, ma un impianto trascurato è un pericolo per la salute dei condòmini, e questo non è compatibile con la diligenza che si richiede a chi lo gestisce.
Che cosa si fa per prevenirla
- manutenzione periodica della parte comune dell’impianto, per evitare calcare e incrostazioni;
- sostituzione di raccordi e tubi vecchi;
- pulizia e sterilizzazione di cisterne, vasche, serbatoi e boiler, dove l’acqua si accumula;
- prelievi e analisi dell’acqua, con personale qualificato.
Tekno-Ambiente si occupa della pulizia e sterilizzazione degli impianti idrici e dei prelievi e delle analisi dell’acqua. Per sapere che cosa serve al tuo condominio, chiamaci: valutiamo l’impianto e ti indichiamo gli interventi.