Domande frequenti
Le risposte alle domande che ci fanno più spesso amministratori e condomini.
Bonifica amianto
Come si effettuano le bonifiche da amianto e sono obbligatorie?
Le bonifiche si possono effettuare con incapsulamento o con rimozione. Non sono obbligatorie se il materiale non è deteriorato.
Quando il materiale è deteriorato?
Il materiale contenente amianto è deteriorato, e quindi ha bisogno di bonifica, quando presenta rotture e sfilacciamenti evidenti.
Come si divide il materiale contenente amianto?
Il materiale è compatto se è a base cementizia (per esempio tubi, pluviali, serbatoi in eternit).
È friabile quando è unito a gesso o ad altre sostanze volatili (per esempio la coibentazione dei tubi del riscaldamento).
L’amianto friabile, essendo più volatile, è il più pericoloso.
Come vengono effettuate le bonifiche?
Le bonifiche devono essere effettuate da società iscritte all’Albo nazionale gestori ambientali, con personale specializzato.
Queste società inoltrano all’Asl di competenza (i diversi ambiti dell’U.O.P.SAL) un piano di lavoro, a cui devono poi attenersi sotto il controllo degli ispettori Asl.
Derattizzazione
È obbligatorio effettuare la derattizzazione nel Comune di Genova?
Sì. L’ordinanza del Sindaco di Genova n. 349 del 4/11/2010 impone ai proprietari e ai titolari di diritti sugli immobili, e agli amministratori, di attuare ogni anno un piano di derattizzazione con interventi ripetuti periodicamente e comunque almeno trimestrali, cioè quattro l’anno.
Come si devono presentare le esche?
Secondo l’ordinanza, le esche devono essere chiuse in appositi contenitori, apribili solo da personale specializzato.
Chi può eseguire le derattizzazioni?
Solo ditte specializzate, iscritte alla Camera di Commercio per l’attività di derattizzazione: l’ordinanza richiama in proposito le disposizioni del Ministero della Salute.
Disinfestazione da insetti
I prodotti usati nelle disinfestazioni sono tossici per l’uomo?
I prodotti che usiamo sono a bassa tossicità per l’uomo e per gli animali domestici. I principi attivi sono miscelati in acqua e non producono esalazioni dannose.
Quali sono gli effetti dei prodotti?
Tutti i prodotti hanno un effetto abbattente e residuale: eliminano l’infestazione subito e anche nel tempo. L’insetto che tocca il disinfestante porta le molecole nel nido, trasmettendole agli altri insetti.
È sufficiente un intervento?
Normalmente no, perché i prodotti non agiscono sulle uova. In caso di infestazione media o forte, dopo 20 giorni bisogna ripetere l’intervento per colpire i nuovi nati.
Analisi dell’acqua
Le analisi dell’acqua nei condomini sono a carico dell’amministratore?
Di norma sì. Il D.Lgs. 18/2023, che ha sostituito il D.Lgs. 31/2001, rende il condominio responsabile della qualità dell’acqua negli impianti interni, e nei condomini questo compito è assunto di solito dall’amministratore.
L’acqua non viene già controllata dall’acquedotto?
Il gestore dell’acquedotto risponde della qualità dell’acqua fino al punto di consegna al condominio. Da lì ai singoli rubinetti la responsabilità passa al condominio, che deve far eseguire prelievi e analisi periodiche, batteriologiche e chimiche.
Tutti i condomini devono far analizzare l’acqua o solo quelli con uffici e negozi?
Non conta la presenza di luoghi aperti al pubblico, né che l’impianto sia ad acqua diretta o con serbatoi e cisterne: il controllo riguarda tutti i condomini. Tutti i condòmini hanno il diritto di avere la certezza delle caratteristiche dell’acqua che bevono.
Quali problemi può rilevare un’analisi dell’acqua?
Le analisi devono essere sia batteriologiche sia chimiche. Le “non conformità” più frequenti sono chimiche e di solito riguardano il piombo o il ferro ceduti dai tubi dell’impianto condominiale.
Responsabile amianto nei condomini
È obbligatorio nominare il “responsabile del problema amianto” nel condominio?
Sì, quando nell’edificio ci sono materiali contenenti amianto. Il responsabile deve censire il materiale presente nel palazzo e segnalarlo alla Regione.
Quali obblighi ha il responsabile?
- Controllare il materiale e il suo stato.
- Segnalare la presenza di materiali contenenti amianto nei vari locali del condominio con apposita cartellonistica.
- Suggerire interventi di bonifica o di incapsulamento per il materiale più deteriorato.
- Coordinare le eventuali attività di bonifica.
- Aggiornare le schede di controllo della Regione Liguria.
Che cosa succede se il condominio non ha nominato il responsabile?
La mancata nomina è sanzionata dalla normativa. Se non sai se il tuo condominio è in regola, chiamaci: verifichiamo insieme la situazione.
Legionella nei condomini
Che cos’è la Legionella e perché riguarda il condominio?
È un batterio presente nelle acque naturali che può moltiplicarsi negli impianti idrici degli edifici, soprattutto con acqua tra i 25 e i 45 °C, acqua ferma, tubi vecchi con calcare e incrostazioni.
Chi risponde dell’impianto interno del condominio?
Il gestore dell’acquedotto risponde fino al contatore. Dal contatore ai rubinetti risponde il gestore della distribuzione idrica interna, che nei condomini è di norma l’amministratore.
Come si previene?
Con la manutenzione della parte comune dell’impianto, la sostituzione di tubi e raccordi vecchi, la pulizia e la sterilizzazione di cisterne, vasche e boiler, e con prelievi e analisi dell’acqua eseguiti da personale qualificato.
Sterilizzazione di vasche e serbatoi
A Genova nei condomini ci sono spesso vasche e serbatoi: vanno disinfettati e puliti?
Sì. L’ordinanza del Sindaco di Genova n. 812/77 e il Regolamento suolo e abitato stabiliscono l’obbligo di sterilizzare l’impianto condominiale almeno una volta all’anno.
La calce può essere usata per disinfettare le pareti di vasche e serbatoi?
No. La calce è vietata da molti anni: non è adatta al contatto con acqua a uso alimentare ed è fortemente nociva.
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